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Che cos'è la contraccezione d'emergenza?
Definita anche contraccezione "del giorno dopo" o contraccezione "post-coitale", è un metodo contraccettivo occasionale a cui si ricorre nelle ore immediatamente successive a un rapporto a rischio. E' quindi una contraccezione che consente di evitare il ricorso a un'interruzione volontaria di gravidanza.

Quando bisogna prenderla?
La prima compressa va presa il prima possibile, ma al massimo entro le 72 ore che seguono il rapporto sessuale a rischio, e la seconda da 12 a 24 ore dopo l'assunzione della prima

Come si può sapere se il rapporto sessuale ha avuto luogo in periodo di fecondità?
E' impossibile stabilire con certezza se un rapporto è avvenuto nel periodo fertile della donna. Per questo è importante, se si vuole evitare una gravidanza, ricorrere all'uso di una contraccezione sicura. Ci sono degli elementi che possono aiutare la donna a capire se si trova nel periodo fecondo, ma sono elementi in genere variabili, soggettivi e non sempre di facile individuazione, sui quali non ci si può basare per essere certi che un rapporto è a rischio di concepimento o meno.
Vediamoli nel dettaglio:
il periodo in cui è avvenuto il rapporto (se ci si trova a metà ciclo il rischio è senza dubbio più alto);
la temperatura basale (cioè la temperatura corporea interna misurata al mattino per via vaginale o rettale), che di solito si alza di qualche decimo di grado dopo che l'ovulazione è già avvenuta, mentre è più bassa nel periodo che precede l'ovulazione;
la percezione da parte della donna (e la visualizzazione tramite lo speculum da parte del ginecologo) di una secrezione vaginale (detta muco) particolarmente abbondante e fluida (definita in gergo "a chiara d'uovo") nei giorni che precedono l'ovulazione;
sensazioni soggettive (dolore e gonfiore dell'addome, tensione delle mammelle), a volte avvertite dalla donna in periodo ovulatorio. E' importante ribadire che si tratta di elementi assolutamente presuntivi (la temperatura corporea può aumentare anche per una banale influenza, le secrezioni vaginale anche in caso di infezioni vaginali) e per questo non possono costituire un valido parametro di giudizio.
Inoltre, se ci si basa sul calcolo dei giorni fertili (circa 14 giorni prima della mestruazione successiva), è importante ricordare che l'ovulazione può episodicamente verificarsi in date inusuali, anche in una donna dal ciclo particolarmente regolare.

Si può ricorrere alla contraccezione d'emergenza in qualsiasi momento del ciclo?
Sì, perché il momento dell'ovulazione è per lo più quasi impossibile da determinare. Se si vuole avere così il massimo di probabilità al fine di evitare una gravidanza indesiderata, conviene fare ricorso alla contraccezione d'emergenza, qualunque sia il momento del ciclo in cui è avvenuto il rapporto sessuale.

Se si sono avuti rapporti consecutivi, la tecnica è ugualmente efficace?
Sì, come tutte le altre forme di contraccezione d'emergenza, questa è efficace anche dopo uno o più rapporti consecutivi, a condizione che i rapporti abbiano avuto luogo nelle 72 ore che precedono la somministrazione.
Al contrario, i metodi contraccettivi d'emergenza non sono efficaci quando i rapporti a rischio hanno luogo in date diverse e lontane all'interno dello stesso ciclo.
Ricordiamo che, una volta che si è fatto ricorso alla contraccezione d'emergenza, è necessario usare un altro metodo contraccettivo fino alle mestruazioni successive.

Si può utilizzare la pillola del giorno dopo come contraccezione di routine?
No. Ogni contraccezione d'emergenza deve rimanere assolutamente occasionale. Non deve in alcun caso sostituire una contraccezione regolare.
Bisogna, infatti, ricordare che questo metodo non permette sempre di evitare una gravidanza; inoltre, è efficace solo per rapporti avvenuti in un ristretto numero di ore.

 
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